di Luciano Gianazza
Siamo arrivati all'epilogo della pandemia della febbre suina, l'epopea del
virus H1N1, il virus più bistrattato della storia per combattere il quale sono
stati stanziati miliardi di euro/dollari.
Uno sforzo di incredibili proporzioni, per averne un'idea immagina quasi tutti
gli eserciti della terra che dichiarano guerra a un innocuo gattino che si
lecca la zampina crogiolandosi al sole su un vecchio muro di cinta in mattoni.
Per poi scoprire che il gattino è di terracotta dipinta, non potrebbe graffiare
nessuno nemmeno se volesse!
I ministri della salute della maggior parte dei paesi del mondo hanno fatto
spendere con le loro direttive esecutive miliardi di euro in tutto il mondo per
l'approvvigionamento di milioni di dosi di vaccino per combattere la “pandemia”.
Questo è avvenuto nonostante ci fossero fonti attendibili che avvertivano che
si trattava di una bufala, di una campagna di marketing di Big Pharma per
vendere le sue schifezze velenose in fialette. In internet puoi cercare e
trovare quantità incredibile di materiale che descrive e dimostra che la
pandemia suina era un bluff e che il vaccino fa più danno che bene, anzi di
bene proprio non ne fa se non al portafoglio degli azionisti delle case
farmaceutiche.
Le loro statistiche hanno avuto delle impennate, e chi avesse compreso cosa
stava succedendo avrebbe potuto guadagnare un bel gruzzolo acquistando
all'inizio della campagna della pandemia un bel po' di azioni delle case
farmaceutiche. Non l'ho fatto per ragioni etiche, considero le case
farmaceutiche industrie di morte al pari delle fabbriche di armi, ma di certo
alcuni per cui quel genere di ragioni hanno valore nullo hanno preso la palla
al balzo.
Se facessi una piccola survey nell'ambiente dei media e della politica, forse
potresti trovare più di un giornalista, direttore di TG e altri addetti ai
lavori e parlamentari che hanno acquistato quel genere di titoli.
Quanto irrazionale o criminale è l'operato di tali ministri della salute che
hanno spinto, promosso e infine determinato l'acquisto di montagne di dosi di
vaccino?
Qual è l'entità del danno perpetrato ai cittadini?
Qual è il motivo che ha spinto i ministri a optare per l'acquisto di vaccini
per combattere una pandemia esistente solo nella fervida immaginazione delle
compagnie di PR incaricate da Big Pharma di promuoverla con una campagna di
marketing senza precedenti basata su dati credibili ma inventati? Per
combattere un “agente influenzale” meno virulento di quello della “normale”
influenza stagionale”?
Perché non viene fatta alcuna inchiesta per verificare le ragioni di tale
spreco di denaro pubblico?
Facciamo un esempio in piccolo della stessa dinamica di un simile comportamento
in un'azienda, un'affermata falegnameria, prospera e con un management oculato
ed efficiente.
Il Direttore dell'Ufficio Acquisti, dopo averne discusso con gli executive
della divisione tecnica, ottiene l'approvazione per l'acquisto di un milione di
euro di chiodi da 10 mm x 8 perché ha saputo che probabilmente non verranno più
prodotti. L'uso di chiodi di tale misura è comunque sporadico e un acquisto di tale entità
non ha alcun senso.
Quando il titolare se ne rende conto, lo chiama nel suo ufficio e per prima
cosa gli chiede: “Ma sei un idiota? Cosa ce ne facciamo di tutti sti chiodi che ne usiamo una decina al mese?" Non finirebbe comunque lì, verrebbe aperta
un'inchiesta per sapere se il Direttore dell'Ufficio Acquisti sta prendendo
bustarelle o regali spropositati da indurlo a fare acquisti contro gli
interessi dell'azienda.
Che sia idiota o corrotto, in entrambi i casi verrebbe licenziato
in tronco con una richiesta di risarcimento danni.
Riguardo all'operato del ministro della salute, il titolare, ovvero il Popolo
Sovrano, cioè noi, ha il diritto di chiedere al suo dipendente in alta carica, ben retribuito fra l'altro,
di rendere conto del suo operato, cosa che non viene nemmeno sfiorata.
La pandemia non c'è stata, i vaccini sono quasi tutti inutilizzati, per fortuna
per la nostra salute, e non viene fatto
nulla, non uno straccio di inchiesta, solo qualche innocua domanda a cui il
ministro risponde con una risposta probabilmente prefabbricata dalle agenzie di
PR delle case farmaceutiche:
“La fornitura dei vaccini per l'influenza A e' stata pianificata secondo il
principio di precauzione"
Come biasimarlo? Dovremmo essere grati perché si è preoccupato per la nostra
salute, e chiedere la sua rielezione anche per la prossima legislatura? Perché
non nasce in te questo sentimento di gratitudine nei confronti del ministro
della salute? La sensazione è di essere stati fregati e di pagare per dei
vaccini inutili a beneficio delle case farmaceutiche che se la ridono, e che
probabilmente non dimenticheranno di ricompensare i loro benefattori.
Non tutti i ministri hanno applicato il “principio di precauzione”. L'eccezione
è ben rappresentata da Ewa Kopacz, il ministro della salute polacco. Dovremmo
pensare che sia una persona irresponsabile che non si è presa cura della salute
dei suoi cittadini?
Il ministro della salute polacco Ewa Kopacz ha fatto questa domanda in risposta
alla richiesta di acquisto dei vaccini: "Qual è il dovere di un ministero della
Sanità? Agire nell'interesse dei cittadini oppure fare gli interessi delle case
farmaceutiche?"
Ewa spiega che ogni anno 1 miliardo di persone prende l'influenza stagionale
in tutto il mondo. E di queste un milione ogni anno muore. Sono grandi numeri,
eppure nessuno mai ha parlato di pandemia per l'influenza stagionale.
Nonostante il numero elevato nessuna menzione sui media mentre si sta creando
un pandemonio per poche centinaia di morti della suina, presunti fra l'altro.
Ewa termina il suo discorso in parlamento ricordando che la Polonia è uno stato
in cui ancora esiste saggezza, i polacchi sanno discriminare il vero dal falso
con facilità. Riconoscono a colpo d'occhio una situazione reale da un imbroglio.
Insomma, in Polonia “Cà nisciun è fess!” A quanto pare non è così in Italia.
Naturalmente le mie sono solo supposizioni, non sono accuse in quanto non ho in
mano prove che ci siano stati illeciti interessi in gioco, ma in passato alcune mie
supposizioni fatte sono corrisposte a fatti assodati.
L'Italia è l'unica ad avere l'obbligo del vaccino dell'epatite B senza che ci
sia un numero significativo di malati, anzi, siamo proprio all'ultimo posto. Ed
in ogni caso è una malattia, benigna nel 97% dei casi, che compare negli
adulti.
L'allora ministro della salute De Lorenzo, con la legge 135 del maggio 1991
l'ha resa obbligatoria per i bambini. Fra l’altro questo vaccino ha degli
effetti collaterali ancora più gravi del danno che si presume che dovrebbe
prevenire, e nemmeno è stato accertato che prevenga alcunché.
L’epatite B viene trasmessa da una persona all’altra durante rapporti sessuali
non protetti o condividendo aghi, siringhe, lamette da barba e simili con persone infette. Quindi i
bambini che probabilità hanno di contrarla?
La domanda da fare all'allora ministro avrebbe potuto essere: “Ma sei un
idiota?! Cosa la rendi obbligatoria a fare se i bambini non possono contrarla?”.
La domanda non è pertinente alla situazione, De Lorenzo non era un idiota, era
corrotto, ha preso tangenti dalle case farmaceutiche, ed è stato condannato per
questo.
E nonostante la legge 135 sia nata grazie a pressioni di gruppi economici che
hanno corrotto un ministro della salute, è rimasta, mentre avrebbe dovuto essere
immediatamente annullata.
Tornando alla situazione presente, non sappiamo perché il ministro della salute
Fazio abbia agito così. Il “principio di precauzione” non regge molto, allora
dovremmo fare incredibili scorte di farmaci per ogni patologia, “giusto per
prevenire”... (Spero di non aver suggerito una magnifica idea per permettere alle case farmaceutiche di fare altri soldi).
Ora ci ritroviamo con milioni di dosi inutilizzate. E oltre al denaro speso
per l'acquisto, questi vaccini devono essere mantenuti in celle frigorifere per
impedire che si guastino, e tutto questo costa decine di migliaia di euro al
giorno. Dovranno essere mantenuti “freschi” fino alla loro data di scadenza,
dopo di che verranno affidati ad aziende specializzate per lo smaltimento di
rifiuti speciali, spendendo tanto altro denaro pubblico.
Fazio spera di rivenderli a qualche governo del terzo mondo a prezzi di saldo, asserendo che
fino a quando non sono scaduti non possiamo parlare di denaro pubblico
sprecato. Ma sarà davvero difficile anche svendere i vaccini, come è difficile
trovare ministri della salute idioti che comprano vaccini inutili senza alcun
tornaconto, dato che le case farmaceutiche non premiano l'acquisto di vaccini di
seconda mano, ma solo quelli che escono dai loro magazzini.
L'OMS suggerisce di donarli ai paesi del terzo mondo. Un modo elegante di
liberarsi a basso costo di rifiuti speciali. Non ci sarà bisogno di smaltirli con costosi processi, i corpi delle popolazioni dei paesi "in via di sviluppo" faranno da discarica.
Ora c'è il terremoto di Haiti, il nuovo business mediatico e ogni stato cerca
di prendere la sua fetta della torta degli aiuti e della ricostruzione. La pandemia suina ha
perso quote di share, quel business è ormai concluso.
Tuttavia qualcuno vuole ora vederci chiaro...
Pharmamedia
Che cos'è Pharmamedia? Se vuoi vendere i farmaci a tonnellate, Pharmamedia è
l'agenzia mondiale per pubblicizzarli con qualsiasi metodo, anche in violazione
di qualsiasi principio etico, per mezzo di spin ingannevoli, disinformazione e persino bio-terrorismo.
PharmaMedia controlla la “mente di massa”, chiamala pure “opinione pubblica”, in
modo più efficace di qualsiasi operazione segreta psicologica nella storia del
mondo.
L'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE), ha tenuto un'audizione
“segreta” sulla apparente manipolazione da parte di Big Pharma della campagna
globale dell'influenza H1N1 messa in atto dalla Organizzazione Mondiale della
Sanità (OMS). Gli esperti predicono che su questa audizione verrà fatto
mantenere il silenzio da PharmaMedia, dato che controlla le notizie del
mainstream.
Questa indagine è indirizzata alla falsa classificazione di pandemia da parte dell'OMS e alle promozioni, effettuate dal cartello farmaceutico, dei vaccini
per l'influenza suina non sufficientemente testati, e che ora stanno
provocando più danni che bene.
Inoltre i vaccini e i farmaci come il Tamiflu, gravano
finanziariamente sui governi e avvelenano le persone a livello globale.
Molte nazioni in Europa sono alquanto arrabbiate per ciò che l'OMS ha fatto e
per aver stabilito che esistesse una pandemia, quando c'era solo una leggera
influenza, e questo tutto a favore di quelle società che hanno preparato i
piani della pandemia, e che avevano solo bisogno del giudizio favorevole della OMS per
mettersi al comando delle operazioni e incamerare tutti questi soldi.
Ci si aspetta che il Consiglio prenda in considerazione gli inspiegabili
proclami improvvisi sull'H1N1 istigati dal guru pubblicitario di Big Pharma,
pagato per rispondere alla diffusa sfiducia nei confronti della supposta
temibile influenza e delle montature ai fini della vendita dei vaccini.
I promotori della pandemia globale hanno usato messaggi spaventosi per
convincere gli scienziati, i medici, e intere popolazioni a livello mondiale che
la pandemia dell'H1N1 minacciava di uccidere milioni di persone. Invece, il
virus ha causato solo una piccola frazione dei morti che avvengono nel corso di
una normale stagione influenzale.
In ogni caso è improbabile che questa inchiesta farà alcuna differenza
significativa nella percezione del pubblico in quanto le industrie
farmaceutiche hanno una incredibile abilità nell'indirizzare i loro alleati dei
media alla rimozione di controversie, specialmente questi tipi di scandali
esplosivi.
Fra l'altro questa audizione è già stata oscurata dal carrozzone del terremoto
di Haiti, che capita proprio a fagiolo, quasi da far pensare che sia stato
provocato.
Poche persone realizzano l'esistenza di collegamenti tra le principali aziende
farmaceutiche che producono il vaccino per l'H1N1 e i magnati dei media,
presenti anche nei consigli di amministrazione delle società leader di
BigPharma.
I magnati dei media tessono notizie false e formano vere e proprie mentalità di massa
artificiali che hanno un impatto sulla geopolitica, l'economia e le politiche
governative a favore di BigPharma perché hanno investito denaro in modo massiccio nel
cartello dei farmaci. L'oscuramento delle notizie e la propaganda promozionale
sono tutto ciò che è necessario per mantenere lo status quo a favore della
frode e dell'omicidio di massa in corso.
Questo inverno persino l'influenza stagionale non si è sviluppata, e i tam tam
su internet per la suina hanno fatto sì che molti non si vaccinassero nemmeno
per la “normale”.
Dato che ora praticamente nessuno pensa di vaccinarsi per l'influenza, le
autorità mediche, per cercare di recuperare clienti, dichiarano che quest'anno il
picco influenzale non è avvenuto a dicembre come si prevedeva grazie alla profilassi per
l'influenza suina, ma avverrà in marzo, dando ad intendere che occorre
vaccinarsi, c'è ancora il rischio di prendersi l'influenza.
Come se “l'influenza stagionale” si fosse messa in coda aspettando il suo turno
in attesa che la pandemia suina si manifestasse in tutta la sua potenza. Questo
ultimo meschino e ingenuo tentativo di vendere vaccini ad oltranza è un insulto
anche alla poca intelligenza degli idioti.
Riferimenti:
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