Premessa:
Non esiste la cura psichiatrica. Punto.
Non esiste nulla al di là del solo
trattamento
psichiatrico.
Il trattamento psichiatrico consiste nella somministrazione di psicofarmaci che
permettono la contenzione chimica della persona che ne fa uso. La psichiatria
non conosce le cause di comportamenti e stati d'animo indesiderati che una persona manifesta
in determinate circostanze.
Non sapendo quindi come impedire la manifestazione di tali comportamenti, lega
i "suoi" pazienti letteralmente al letto o con lacci chimici (psicofarmaci) o
stordendoli con la corrente elettrica (elettroshock).
Questi trattamenti fanno scivolare l'individuo lungo una spirale discendente
spesso fino al livello della morte, sua e delle persone a lui vicine. Il suo
corpo viene pesantemente intossicato dagli psicofarmaci (sostanze tossiche,
ovvero veleni) causando un progressivo e spesso inesorabile deterioramento
fisico e psichico che si riflette anche sui familiari e la società.
Gli SSRI sono psicofarmaci che sostituiscono chimicamente la lobotomia
chirurgica.
Le persone sottoposte a trattamenti psichiatrici, quando non vivono
emarginate soffrendo in silenzio, creano loro malgrado caos nella società. Le evidenze sono
lampanti, le stragi in famiglia, nelle scuole e nelle università sono perpetrate quasi sempre da individui sotto
"cura" psichiatrica, con somministrazioni di farmaci che inducono al suicidio e
all'omicidio.
Tutto questo è stato ampiamente provato al di là di ogni ragionevole dubbio. Le
autorità, i governi e i cittadini sanno e vedono tutto questo, ma poco o nulla
viene fatto. Tutti siamo comunque responsabili se permettiamo che questo stato
di cose continui.
Permettere che la psichiatria continui ad esistere significa negare un futuro
migliore ai nostri figli.
Già danno psicofarmaci anche a cani e gatti, oltre che negli allevamenti intensivi
per impedire il cannibalismo. Si potrebbe cinicamente suggerire agli psichiatri
di dedicarsi all'addestramento di animali, ma farebbero solo ulteriori danni,
facendo soffrire animali innocenti.
La psichiatria non può essere convertita in qualcos'altro.
Non è qualcosa che può essere "umanizzato". Non esiste la psichiatria "dolce", visto che oggi si parla spesso di "terapie dolci", non invasive.
Fare un elettroshock con il sorriso sulle labbra e il naso da clown alla Robin Williams non lo renderebbe meno distruttivo.
Se una persona analizzasse il risultato dell'operato di tale "branca
specialistica della medicina" dovrebbe inorridirsi e chiedere che tale stato di
cose cessi immediatamente. Non succede perché siamo addormentati dalla
soporifera disinformazione somministrata dai media, supportata da Big Pharma e
dai loro beneficiari, diretti e indiretti, e da quei governi che, non sapendo
governare, sono scesi al livello del controllo ossessivo dei loro cittadini, e la psichiatria è uno dei loro strumenti.
Non ricorrere mai a uno psichiatra se pensi che un tuo famigliare o te stesso ne abbiate bisogno, quello che cerchi di risolvere si trova nella tua sfera spirituale, e la psichiatria non ammette l'esistenza dello spirito, come potrebbe risolvere problemi che appartengono allo spirito? E pensare che il termine psichiatria deriva da psiche o essenza spirituale. La scelta del termine stesso per definirsi cela l'usurpazione del vero significato.
— Luciano Gianazza
Comunicato stampa del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.
PSICHIATRA: GUARDA LA TRAVE NEL TUO OCCHIO
La mostra multimediale itinerante “PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO” è
stata un grande successo con circa 2000 visitatori. I commenti sono stati
entusiastici. La nota dominante è stata la richiesta di un cambiamento e la
volontà di non tollerare più i soprusi della psichiatria. Ecco solo 3 delle
centinaia di commenti favorevoli: “La mostra ha fatto luce sulle mie conoscenze
delle malattie mentali e delle cure”, “è davvero interessante e mette in luce
aspetti forse troppo trascurati della società moderna”, “purtroppo è una realtà
crudele che tuttora continua”.
Purtroppo sembra che la psichiatria locale si rifiuti di interrogarsi sugli
abusi che ci vengono segnalati nella nostra regione. Noi continueremo a
chiedere la possibilità di un dialogo costruttivo con chiunque sia interessato
a una vera riforma del sistema. Ma a quanto pare si preferisce accusare il CCDU
(Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani)
per la sua attività di denuncia e fingere che tutto vada bene. Gli abusi che
denunciamo nella psichiatria trentina sono stati riportati anche nei giornali
locali:
-
Diagnosi scorretta. Le persone ci hanno raccontato di diagnosi (anche gravi)
emesse dopo solo pochi minuti di colloquio e di una disinvolta e quasi
automatica somministrazione di psicofarmaci.
-
Mancanza di consenso informato. “La psichiatra mi ha anche detto di non
leggere le controindicazioni degli psicofarmaci e di prenderli e basta.”
-
Somministrazione forzata di psicofarmaci. “…Ho rifiutato i farmaci e lì
sputavo e mi hanno obbligato a prenderli con la forza. Mi facevano aprire la
bocca per controllare.”
-
TSO illegittimo. A volte la reale motivazione del TSO appare essere il rifiuto
alle cure a base di psicofarmaci “imposte” dallo psichiatra.
-
Contenzione. “Una volta sono stato legato e imbottito di psicofarmaci. Io non
avevo fatto male a nessuno e mi hanno tenuto legato al letto per tre giorni
come una bestia.”
-
Violazione del diritto alla salute. I ricoveri si susseguono mentre la
somministrazione forzata di farmaci continua per anni. Si segue un percorso
coercitivo fatto di ricoveri obbligatori, somministrazione forzata di
psicofarmaci e persino contenzione fisica ottenendo, di fatto, una
degenerazione e aggravamento della condizione, senza scoprire le vere cause del
disagio e senza sviluppare un piano efficace, non violento e realmente
condiviso dalla persona.
Secondo la risposta all’interrogazione del consigliere provinciale Mauro
Delladio, nel periodo gennaio 2008 – febbraio 2009, i pazienti che devono
presentarsi regolarmente per una puntura di psicofarmaci a rilascio graduale o
per la somministrazione forzata di psicofarmaci sono ben 397 solo nelle prime
tre unità operative. I dati delle unità operative 4 e 5 (Rovereto, Arco, ecc.)
non sono pervenuti, proprio dalle zone in cui, sempre secondo lo stesso
documento, nel corso del 2008 sono stati effettuati ben 22 TSO rispetto ai
“soli” 10 di Trento[1]. Ci giungono persino segnalazioni di pazienti che hanno
sacchi di scatole piene di psicofarmaci in casa. Per paura di un trattamento
obbligatorio o ritorsioni comprano gli psicofarmaci ma poi non li utilizzano.
Questo tra il resto è un notevole dispendio di risorse pubbliche (alcune marche
di psicofarmaci costano più di 100 euro alla scatola).
Il CCDU di Trento ha raccolto oltre 4000 firme contro gli abusi di sostanze
psicotrope su bambini e adolescenti, contro la medicalizzazione delle scuole
attraverso test e questionari invasivi e per il consenso informato scritto alla
somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Inoltre abbiamo aiutato alcune
persone a rifarsi una vita indirizzandole a strutture o centri non
“psichiatrizzanti” fuori regione.
A volte è stato menzionato il legame tra il
nostro comitato e la Chiesa di Scientology. Il CCDU è stato fondato in Italia
nel 1979 ed è diventato una Onlus nel 2004. È un’organizzazione indipendente
collegata ideologicamente al CCHR (Citizen Commission on Human Rights) che ha
sede a Los Angeles. Il CCHR International è stato fondato nel 1969 dalla Chiesa
di Scientology e dal professor Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria
all'Università di Syracuse, New York, autore di fama internazionale.
Il CCHR è stato riconosciuto da uno Speciale Rapporto della Commissione delle
Nazioni
Unite per i Diritti Umani come fautore di molte grandi riforme che tutelano le
persone dagli abusi psichiatrici. Come spieghiamo sul nostro sito: “Siamo
orgogliosi di essere stati fondati, a livello internazionale, dalla Chiesa di
Scientology, che ha lunga storia di conquiste nel campo dei diritti umani”[2].
Per chiudere definitivamente la vicenda ricordiamo che in Italia la Chiesa è
stata definitivamente riconosciuta dalla Cassazione[3] ed è ufficialmente
riconosciuta in molti paesi tra cui Stati Uniti[4].
Paolo Roat
CCDU Onlus Sezione di Trento
www.ccdutrento.org
Email: ccdutrento(chiocciola)tiscali.it
Riferimenti:
[1]
http://www.consiglio.provincia.tn.it/documenti_pdf/idap_58751.pdf
[2]
http://www.ccdu.org/il-ccdu-parte-della-chiesa-scientology
[3]
http://www.diritto.it/materiali/penale/jasonni.html
[4]
http://www.cesnur.org/religioni_italia/p/potenz_umano_02.htm
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